13 siti fuoriescono dal contenzioso che si riduce così di 2 milioni e 600 mila euro

5 giugno 2018

IL COMMISSARIO FINALIZZA LA FUORIUSCITA DI ULTERIORI 13 DISCARICHE ABUSIVE  

Presentati alla Commissione Ambiente dell’Unione Europea 13 dossier per la fuoriuscita dal contenzioso di 13 siti in 5 regioni italiane per un risparmio sulla penalità semestrale di 2 milioni e seicentomila euro 

Roma, 5 giu – Il Commissario, insieme alla Struttura di missione per le procedure d'infrazione alla normativa UE del Dipartimento delle Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha presentato il 1° giugno scorso alla Direzione Generale Ambiente dell’UE 13 dossier per certificare l’iter dei lavori di bonifica o messa in sicurezza necessari per adeguare alla normativa oggi vigente i siti sotto elencati:

Per la Regione Campania:

  1. FRASCINETO nel Comune di ANDRETTA (AV)
  2. PONTE VALENTINO nel Comune di BENEVENTO (BN)

Per la Regione Calabria:

  1. SICILIONE nel Comune di TORTORA (CS)
  2. CAMIGLIANO nel Comune di PIETRAPAOLA (CS)

Per la Regione Abruzzo:

  1. SANT’ARCANGELO nel Comune di BELLANTE (TE)
  2. SAN GREGORIO nel Comune di CASALBORDINO (CH)
  3. DIFESA nel Comune di CELENZA SUL TRIGNO (CH)
  4. LOTA nel Comune di VASTO (CH)
  5. COLLE CIECO nel Comune di LAMA DEI PELIGNI (CH)

Per la Regione Sicilia:

  1. ZABIA nel Comune di MONREALE (PA)
  2. SCALILLI nel Comune di SICULIANA (AG)
  3. C.da MURICELLO nel Comune di MISTRETTA (ME)

Per la Regione Veneto:

  1. MALCONTENTA nel Comune di VENEZIA (VE)

Relativamente ai siti di MARRUCARO nel Comune di Puglianello (BN) e di MALDERITI nel Comune di Reggio Calabria (RC), è stato deciso di rinviare la fuoriuscita alla prossima semestralità in considerazione dei maggiori approfondimenti necessari ancora da svolgere.

Nel marzo scorso la Commissione Europea ha ulteriormente indicato i requisiti che occorre soddisfare per dimostrare l’avvenuta messa a norma delle discariche interessate dalla sentenza ed in particolare: assicurare che nei siti in questione non siano più depositati rifiuti, catalogare e identificare i rifiuti pericolosi, attuare le misure necessarie per assicurare che i rifiuti presenti nei siti non mettano in pericolo la salute dell'uomo e l'ambiente.

Uniformandosi ai dettami dell’UE, quindi, l’Ufficio del Commissario sta operando in base al programma che calendarizza le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei siti indicati, in sinergia con le Istituzioni, gli Enti Territoriali e le Stazioni appaltanti per raggiungere celermente i risultati concreti che porteranno ad azzerare le sanzioni e a restituire al territorio e alla cittadinanza i territori ora risanati.

A conclusione di ogni ciclo di bonifica e messa in sicurezza, per garantire l’efficacia delle operazioni e la prevenzione di ogni futuro abuso, l’Ufficio del Commissario effettua apposita comunicazione ai Prefetti e ai Comandi Territoriali Carabinieri delle aree interessate  affinchè sia predisposta la sorveglianza dei siti oggi risanati quale “obiettivi sensibili” per la tutela futura dell’integrità riconquistata.

Particolarmente importante ai fini della corretta esecuzione dei lavori e della celerità degli iter amministrativi oltre al consueto contributo delle Regioni e dei Comuni è stato l’apporto che le Agenzie Regionali di Protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.) delle 5 Regioni Campania, Calabria, Abruzzo, Sicilia e Veneto hanno fornito alla task force che l’Arma ha messo a disposizione del Commissario di Governo per la missione di bonifica.

<Non posso non sottolineare il contributo che la Regione Abruzzo, in particolare, ha profuso per realizzare i lavori di bonifica e messa in sicurezza finalizzati a far fuoriuscire dalla procedura nel corso della 7^ semestralità 5 siti> afferma il Commissario, e aggiunge <ugualmente esprimo soddisfazione per il risultato raggiunto per altri 3 siti in Sicilia, 2 in Campania, ed il primo sito messo in regola nella regione Veneto. A questi risultati ha fornito ottimo contributo il Sistema Nazionale di Protezione dell’Ambiente (S.N.P.A.) attraverso le Agenzie Regionali che partecipano ai tavoli dei lavori sin dai primi momenti delle operazioni con preziosi apporti di esperienze e conoscenza territoriali. >

Si resta ora in attesa dell’esame a cui i dossier saranno sottoposti dall’Organo della DG-Ambiente della Commissione UE di Bruxelles, i cui esiti saranno comunicati tra circa due mesi: se i tredici dossier saranno ritenuti esaustivi si raggiungerà l’obiettivo di risparmiare ulteriori 2 milioni e seicentomila euro.

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