26 ottobre 2018 approvati dalla Commissione UE tutti i dossier dei 13 siti della VII semestralita’ bonificati o messi in sicurezza

26 ottobre 2018

RISPARMIATI ALTRI € 5.200.000 SULLA SANZIONE ANNUALE

Un compito costante, corretto e necessario 

Roma, 26 ottobre 2018 - Grazie alle sinergie attivate dall’Ufficio del Commissario straordinario insieme al Ministero dell’Ambiente e alla Struttura di Missione per le Procedure di Infrazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con i vari Enti Territoriali ed Istituzioni e attraverso la positiva interlocuzione con la Commissione Europea, il 26 ottobre, in data odierna, la Struttura di Missione per le Procedure di Infrazione della PCM ha trasmesso la nota con la quale la Direzione Generale Ambiente della Commissione UE ha comunicato all’Italia la regolarizzazione di altri 13 siti di discarica abusivi (12 proposti da questa Struttura e 1 proposto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare).  

In tre anni e mezzo (dal 2 dicembre 2014 data di inizio della penalità comminata dalla Corte di Giustizia UE) l’Italia ha bonificato 146 siti, dei 200 iniziali con la conseguente riduzione della sanzione semestrale da € 42.800.000 agli attuali 11.600.000                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

Decorsi 3 semestri dalla nomina del Commissario (marzo 2017 – 80 siti affidati) il lavoro fino ad ora svolto, anche con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente e della Struttura di Missione delle Infrazioni Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha portato alla fuoriuscita dalla procedura di n. 16 discariche abusive, a cui si aggiungono quindi 12 bonificate e accolte dalla UE nella richiesta di espunzione dall’infrazione dello scorso 2 giugno 2018, per un totale complessivo di 28 siti. Tutto ciò ha prodotto un risparmio sulla penalità inflitta all’Italia pari a:

4^ semestralità: 1 discarica bonificata per un risparmio sulla sanzione pari ad € 400.000 (€ 200.000 ogni semestre),

5^ semestralità: 6 discariche bonificate per un risparmio sulla sanzione pari ad € 2.400.000 (€ 1.200.000 ogni semestre),

6^ semestralità: 9 discariche bonificate per un risparmio sulla sanzione pari ad pari ad € 3.600.000 (€ 1.800.000 ogni semestre),

7^ semestralità: 12 discariche bonificate per un risparmio sulla sanzione pari ad pari ad € 4.800.000 (€ 2.400.000 ogni semestre).

La Sanzione Europea quindi, per gli 80 siti affidati al Commissario Straordinario, è passata dai € 32.400.000 annui ai € 21.200.000 con un risparmio a giugno 2018 di € 11.200.000.

I 13 dossier, approvati in questi giorni, che il 1° giugno 2018 (7^ semestralità) furono inviati a Bruxelles insieme al Ministero dell’Ambiente e alla Struttura di Missione sono:

Regione Campania (2 siti): “Loc. Frascineta” in Comune di Andretta (AV) e “Loc. Ponte Valentino” in Comune di Benevento (BN);

Regione Abruzzo (5 siti): “Loc. Lota” in Comune Vasto (CH), “Loc. Sant’Arcangelo” in Comune di Bellante (TE), “Loc. San Gregorio” in Comune di Casalbordino (CH), “Loc. Difesa” in Comune di Celenza sul Trigno (CH), “Loc. Colle Cieco” in Comune Lama dei Peligni (CH);

Regione Sicilia (3 siti): “Loc. C.da Muricello” in Comune di Mistretta (ME), “Loc. Zabbia” in Comune di Monreale (PA), “Loc. C.da Scalilli” in Comune Siculiana (AG);

Regione Calabria (1 sito): “Loc. Sicilione” in Comune di Tortora (CS);

Regione Veneto (1 sito): “Loc. Malcontenta C – Marghera” in Comune di Venezia (VE).

Il dossier presentato dal MATTM invece riguarda il sito di:

Regione Calabria (1 sito): “Camigliano” in Pietra Paola (CS)

In particolare le Regione Abruzzo e Sicilia, rispettivamente con 5 e 3 siti risanati,  hanno condotto un apprezzabile lavoro, di concerto con il Commissario, per risanare l’ambiente della propria terra e diminuendo sensibilmente la sanzione economica.

<Velocizzare il recupero ambientale dei siti commissariati nella modalità più consona e corretta è uno degli obiettivi che perseguiamo. I risultati ottenuti grazie alle collaborazioni poste in essere con diversi Enti, Istituzioni e Organismi tecnici e con l’impulso costante della task force attivata dall’Arma dei Carabinieri, sono la nostra spinta a continuare su questa strada > asserisce il Commissario e aggiunge <la salute e la fiducia dei cittadini sono doveri essenziali che ci muovono verso un agire che  riduca il pagamento della sanzione europea e soprattutto, riconsegni alle popolazioni i luoghi bonificati.> conclude <il risultato di € 11.200.000 risparmiati annualmente e di 28 siti regolarizzati è un successo del sistema Italia, del Governo che attraverso l’Arma dei Carabinieri ha consentito il proseguimento di questa missione di risanamento dei territori e di restituzione degli stessi alla collettività>

<Ringrazio il Commissario per il lavoro titanico che sta conducendo in maniera puntuale ed efficace. Credo sia evidente a tutti l’importanza del risultato per il benessere dei cittadini che non devono più convivere con discariche abusive e per le casse dello Stato che non devono più essere prosciugate per le sanzioni comunitarie. Usiamo i soldi che avremmo speso in sanzioni per assestare un duro colpo al fenomeno> afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. <L’Italia sta soffrendo per quelli che sono i cosiddetti “siti orfani”, cioè le discariche abusive di cui non si conoscono i responsabili, ma dove nel frattempo c’è il problema. Vogliamo intervenire su questi siti orfani, inserendo una norma specifica sulle ‘Terre dei fuochi’. I primi fondi li stanzierà lo Stato poi, d’accordo con il Ministero dell’Economia, attiveremo la procedura dei fondi di rotazione, bisogna far pagare chi ha inquinato >.

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