MEETING OPERATIVO CON LA REGIONE SICILIA PER I SITI IN INFRAZIONE EUROPEA IN FASE DI BONIFICA 04 febbraio 2020

6 febbraio 2020

Discariche irregolari in infrazione UE, il Generale Vadalà incontra l'assessore Pierobon: "Cinque siti sono stati bonificati ed espunti dalla procedura sanzionatoria, lavoriamo alacremente per i rimanenti quattro”

 

Palermo 04 febbraio – Presso la Regione Sicilia e precisamente negli uffici del Dipartimento Energia e servizi di pubblica utilità, si è svolto un meeting operativo al fine di definire gli iter procedurali per la bonifica delle quattro discariche siciliane ancora in infrazione europea per cui l’Italia paga € 800.000,00 ad ogni scadenza del semestre (giugno e dicembre di ciascun anno).

L’incontro, uno dei molti tenutosi costantemente e efficacemente nel corso del 2019 con i vertici del dipartimento ambiente della Regione Sicilia, ha voluto stabilire le differenti road guide per la bonifica e messa in sicurezza delle quattro discariche ancora in sanzione europea al fine di portarle fuori dalla procedura sanzionatoria nel pieno risanamento ambientale delle aree limitrofe.  Il lavori sinergici con Arpa Sicilia, con  i comuni e coadiuvati apprezzabilmente dalla Regione Siciliana hanno portato meritevoli risultati infatti già cinque delle nove discariche dell’Isola sono state poste nelle condizioni di sicurezza e validate dalla Comunità Europea per la loro fuoriuscita dalla procedura di infrazione (Siculiana, Leonforte, Mistretta, S. Filippo del Mela e Monrerale), per un risparmio per il Paese di € 2.000.000,00 per ciascun anno di infrazione.

 

“I prossimi mesi saranno determinanti per stabilire le politiche operative al fine di risanare anche le restanti quattro (Cammarata, Cerda, Paternò ed Augusta)” queste le parole del Generale Vadalà “infatti i lavori continui, le riunioni operative, lo sprono per le amministrazioni locali più prossime ai siti, l’ausilio delle stazioni appaltanti nazionali nonché la sinergia con i soggetti regionali stanno dando buoni frutti e sono convinto, che nei prossimi 24 mesi,  potremo fare spuntare dall’infrazioni tutti i siti siciliani, di cui il sto di Augusta e la bonifica delle relative ceneri di pirite, è certamente l’incarico più oneroso in termini economici e  laborioso dal punto di vista progettuale, ma stiamo lavorando bene con il comune e con il provveditorato alle opere pubbliche siciliano per far avanzare le fasi progettuali e aprire il cantiere entro la fine del 2020. La situazione nei restanti siti è comunque buona: a Paternò è incorso la caratterizzazione dell’area  e l’esame dei progetti di messa in sicurezza, a Cerda si sta procedendo alla fase di appalto delle lavorazioni e delle azioni di risanamento ambientale ed infine a Cammarata si sono appena risolti i quesiti progettuali sui flussi dell’idrodinamica delle aree limitrofe agli interventi di bonifica al fine di poter dar avvio alla validazione dei progetti”.

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