Firmato protocollo con UTA per il supporto tecnico alle caratterizzazioni e indagini chimiche

8 agosto 2018

Roma, 8 agosto 2018 – Il Commissario Gen. B. CC Giuseppe Vadalà ed il Capo dell’Unità Tecnica-Amministrativa (UTA) dott. Pasquale Loria, hanno siglato una Convenzione Quadro per la collaborazione interna di monitoraggio chimico-fisico dei terreni relativi alle attività di bonifica delle discariche abusive assegnate da decreto al Commissario.

Con la firma di questo Protocollo l’Unità Tecnica-Amministrativa (UTA) e l’Ufficio del Commissario, entrambe strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed entrambe operanti nel settore dei rifiuti e delle bonifiche, avranno modo di collaborare e di avvalersi reciprocamente delle proprie competenze sui siti da bonificare o mettere in sicurezza rappresentando un concreto esempio di virtuosa sinergia operativa tra istituzioni pubbliche e di “buona pratica” nella Pubblica Amministrazione.

In relazione alle specifiche esigenze rilevate dal Commissario Straordinario, l’UTA assicurerà il necessario supporto funzionale con adeguate risorse strumentali ed umane prestando, a fronte di specifiche richieste, assistenza tecnica, amministrativa e giuridica afferente allo studio e alla documentazione programmatica e progettuale relativa agli interventi di competenza, ed anche supporto amministrativo e gestione istruttoria di attività progettuali e di gara.

<Prosegue la stipula di accordi di collaborazione con le eccellenze nel settore della bonifica e del recupero del territorio> dice il Commissario, e prosegue < questa nuova Convenzione con UTA ci garantirà ulteriore supporto tecnico da parte di professionisti che hanno lavorato per tanti anni all’emergenza rifiuti in Campania per effettuare caratterizzazioni, indagini chimico-fisiche sulle discariche>.

Il Capo dell’UTA, dott. Loria, dal canto suo dichiara <La firma di questa Convenzione, dopo quella recentemente firmata con il prof. Enrico Rolle, Commissario Straordinario unico per gli impianti di depurazione, rappresenta un ulteriore concreto esempio di “prossimità” della Presidenza del Consiglio dei Ministri rispetto alle criticità presenti sul territorio nazionale e contribuisce, altresì, a non disperdere, anzi a valorizzare per il bene dei cittadini e dell’ambiente lo specifico know-how, professionale e strutturale, sapientemente costruito in anni di continuo, discreto e decisivo impegno al servizio dello Stato>.  

Le professionalità e le precipue esperienze presenti nell’organico dell’UTA e relative anche a pregressi stati emergenziali e di criticità ambientali maturate durante l’importante incarico espletato nel corso degli anni, continueranno quindi a servire il Paese oltre all’emergenza in Campania degli anni 2000 con una stabile collaborazione funzionale all’azione del Commissario Vadalà, rivestendo anche all’occorrenza la funzione di “Stazione Appaltante”.

Torna all'inizio del contenuto