Il giornalista e le ecomafie

23 ottobre 2017

IL GIORNALISTA E LE ECOMAFIE

Il ruolo della Toscana nel traffico internazionale dei rifiuti

ODG – FONDAZIONE CAPONNETTO

Siena 23 ottobre- Nella mattinata odierna il Commissario di Governo Gen.B. CC Giuseppe Vadalà ha partecipato con un intervento nella materia delle attività di bonifica delle discariche abusive, nell'ambito dell'evento formativo - Il giornalista e le ecomafie - organizzato presso la Prefettura di Siena dall'Ordine Regionale Toscano in collaborazione con la Fondazione Antonio Caponnetto.

Da lungo tempo questa Fondazione si impegna per tenere accesi i riflettori sulle inchieste relative al traffico di rifiuti, con particolare attenzione agli aspetti che riguardano il ruolo della criminalità organizzata.

Tema principale trattato dall'evento "Il ruolo della Toscana nel traffico internazionale dei rifiuti", al quale ha apportato uno specifico contributo, proprio sul fenomeno criminale presente anche in Regione, il Ten. Col. CC Marta Ciampelli, responsabile del Nucleo Investigativo del Gruppo CC Forestale di Firenze e già collaboratrice del Generale durante la sua precedente azione di comando in Toscana.

Dopo un breve excursus sulle dinamiche della multa per infrazione comminata dalla UE all’Italia per le discariche abusive, alcune delle quali assegnate al Commissario per la futura espunzione, il Generale e il Ten.Col., insieme al dott. Salvatore Calleri Presidente della Fondazione, hanno poi risposto a varie domande dei giornalisti sulle minacce e pressioni a cui rischiano di essere sottoposti i giornalisti stessi, fornendo delucidazioni sull'attività già in essere di prevenzione a tutela dei commercianti e le accortezze che dovrebbero avere gli stessi commercianti in prima persona per arginare la frode, come ad esempio filtrare con cautela e diffidare innanzi tutto da chi offra servizi dal prezzo troppo competitivo.

«Vorrei anche raccomandare a tutti i cittadini di segnalare alle Istituzioni con solerzia ogni comportamento scorretto di abbandono dei rifiuti si noti sul territorio, anche nei pressi di casa propria» dice il Commissario rivolgendosi ai giornalisti «poiché in questo modo si possono bloccare sul nascere gli smaltimenti irregolari di rifiuti che poi diventano rapidamente vere e proprie discariche non autorizzate, in modo da non consentire l’abuso del territorio».

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