#Natura - Rivista di ambiente e territorio dell'Arma dei Carabinieri

13 gennaio 2018

Rifiuti

UN COMMISSARIO PER LA BONIFICA DELLE DISCARICHE ABUSIVE

Il costante impegno del Governo e dell’Arma dei Carabinieri per la bonifica delle discariche abusive insieme alla preziosa collaborazione di altre istituzioni ed enti di ricerca sta dando frutti preziosi per l’ambiente che faranno risparmiare anche molto denaro pubblico

di Giuseppe Vadalà*

La questione della bonifica delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale, che sono oggetto della Sentenza dell’Unione Europea del 2 dicembre 2014, ha origine negli anni ‘80 ed è una vicenda di tutela e sostenibilità ambientale che l’Italia nel suo complesso sta avviando a soluzione insieme all’apporto della Commissione Europea.

È in quegli anni che nel nostro Paese, a seguito della continua spinta produttiva, si manifestano in modo chiaro i problemi connessi alla sovrautilizzazione delle risorse ambientali e territoriali, analogamente a quanto verificatosi in Europa, ma anche nelle altre aree mondiali a più intensa produzione economica. La sentenza comminata dalla Corte di Giustizia Europea all’Italia, la cui apertura d’infrazione era già in atto dal 2003, è stata originata in un periodo in cui, a volte, si smaltivano i rifiuti diremmo “per necessità”, in modo irregolare e in siti non idonei. Luoghi che oggi devono essere confinati definitivamente e chiusi completamente, restituendo i territori alla collettività e chiudendo per sempre una vicenda non più ripetibile che ha già provocato ingenti danni ambientali ed economici al nostro Paese.

I CENSIMENTI

L’Italia avviò, già nel 1986, attraverso i carabinieri forestali, così riorganizzati dal gennaio 2017, il “1° Censimento delle cave abbandonate e delle discariche abusive” ripetuto poi negli anni successivi per altre quattro volte (1996, 2002, 2008 e 2016). Si era compreso che, accanto alle questioni delle piogge acide, degli incendi boschivi e delle costruzioni abusive, il bosco, i territori montani e rurali, la natura, il paesaggio,il territorio nel suo complesso erano seriamente minacciati anche dall’eccessivo numero di discariche abusive e di cave abbandonate attivate e gestite in modo incontrollato.Con i primi tre censimenti effettuati (1986, 1996 e 2002) e con l’indagine sui Siti di Smaltimenti Illeciti di Rifiuti (SSIR) del 2008, i carabinieri forestali effettuarono il monitoraggio delle discariche abusive o comunque incompatibili con l’ambiente. Il numero finale, da circa 5.000 siti iniziali, per successive approssimazioni di controlli e di applicazione della norma, fu individuato in 198 siti dichiarati non conformi alle Direttive UE 75/442 e 91/689 per i quali si è reso necessario avviare le opportune operazioni di bonifica.

IL CONTRIBUTO DEI CARABINIERI

Oggi l’impegno continua nel rinnovato impiego di risorse che il Governo, attraverso il Ministero ell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha realizzato con l’Arma dei Carabinieri, prevedendo ad hoc una figura specifica di impulso e coordinamento delle attività, quale il Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale. Il Commissario si avvale di una struttura altamente specializzata composta da dieci militari dell’Arma e collocata per gli aspetti logistico amministrativi presso il Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare di Roma (CUTFAA). Il compito è quello di eseguire i lavori di bonifica con i fondi assegnati al Commissario attraverso la contabilità speciale appositamente attivata per i 57 siti di discariche abusive, divenuti ora 51 dopo l’avvenuta bonifica dei primi 6, ai quali, a breve, si aggiungeranno gli ultimi 22 siti che, una volta bonificati, porranno termine alla procedura d’infrazione. L’impegno dell’Arma attraverso il Commissario Straordinario di Governo ha il significato di riaffermare questo principio: non è possibile smaltire i rifiuti “per necessità”. L’opera di esecuzione dei lavori è attuata di pari passo alle azioni poste in atto per assicurare elevati standard di sicurezza e di legittimità della spesa in un settore, come quello dei rifiuti, particolarmente delicato, a causa delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Per questo il Commissario ha subito attivato i sopralluoghi con i militari specializzati presso i siti da bonificare, dando vita a specifiche collaborazioni con le Procure territorialmente competenti, cooperando a livello informativo con i Reparti territoriali dell’Arma, del CUTFAA, del Nucleo Operativo Ecologico (NOE), con i Gruppi Carabinieri Forestale e i Comandi Provinciali. A seguito della sentenza il nostro Paese ha già riconosciuto all’Unione Europea una somma di 40 milioni di euro, quale penalità iniziale forfettaria, e 42,8 milioni di euro per ogni semestre di ritardo nell'attuazione delle misure necessarie a dare piena esecuzione alla sentenza. Oggi, dopo l’esame della 5° semestralità del 2 giugno 2017, sono diventati 16 milioni di euro, con un numero di discariche da bonificare che oggi sono 77 rispetto al numero iniziale di 198.

L’ATTIVITÀ

Per questo l’ufficio del Commissario nei primi sei mesi di attività (aprile-settembre 2017) ha svolto (Accountability istituzionale) 10 riunioni in sede e 23 fuori sede, 22 incontri istituzionali, 48 sopralluoghi nei siti, 7 segnalazioni complesse agli Organi Inquirenti. Sono stati stipulati, ai fini degli aspetti della sicurezza, il Protocollo di collaborazione con la Procura di Benevento, ed è in via di completamento il Protocollo di Legalità con il Ministero dell’Interno per l’attivazione degli Uffici Territoriali di Governo per il controllo delle imprese impegnate nei lavori. Èstata inoltre avviata la collaborazione con la Direzione Nazionale Antimafia(DNA), per l’esecuzione dei lavori di bonifica con le sei centrali di committenza previste dalla norma. Sono stati, poi, predisposti tre distinti Protocolli con i Provveditori alle Opere Pubbliche, rispettivamente, di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, un altro con il Provveditore di Lazio, Abruzzo e Sardegna e in ultimo quello con Sicilia e Calabria. Sottoscritti anche due protocolli con le Società a capitale pubblico Invitalia e Sogesid e uno con l’Associazione Nazionale Consorzi di Bonifica (ANBI). È in atto anche la collaborazione con l’Agenzia Nazionale Anti Corruzione (ANAC) per l’istituto della vigilanza collaborativa su tre grandi appalti. Per le attività di monitoraggio e caratterizzazione dei siti sono, invece, in fase di predisposizione i Protocolli con l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e con il Centro Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca sulle Acque (CNR-IRSA). Si sta mettendo a punto inoltre il sito web del Commissario, grazie all’intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma già ora è attivo nella rete della Presidenza un sito transitorio nell’area “trasparenza”.

 

*Gen. B. CC. - Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale

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