Accountability della Missione dell'Ufficio del Commissario aggiornata a marzo 2019

L’Italia nel dicembre 2014 è stata condannata e sanzionata dalla Corte di Giustizia Europea per la presenza sul territorio nazionale di 200 siti di discariche abusive dopo un procedimento di infrazione iniziato nel 2003.

Ad oggi dopo quattro anni il nostro Paese ha bonificato o messo in sicurezza 145 siti permanendone ancora 55 da regolarizzare, di cui 53 assegnati al Commissario, con la conseguente riduzione della sanzione semestrale da 42.800.000 del dicembre 2014 agli attuali 11.600.00,00 da corrispondere all’Unione Europea ogni sei mesi.                     

Per questi compiti il Governo su proposta del Ministro dell’Ambiente ha nominato il 24 marzo 2017 il Gen. B. CC Giuseppe Vadalà Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale, al quale sono stati affidati con due successive delibere del Consiglio dei Ministri gli 80 siti da porre in sicurezza attraverso l’apporto di una squadra dell’Arma dei Carabinieri.

La task force messa a disposizione dall’Arma è composta da dieci militari, di cui tre Ufficiali e ha sede presso il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari di Roma – C.U.F.A. – che supporta la missione del Commissario per gli aspetti logistici e amministrativi.

Dal 24 marzo l’Ufficio del Commissario nelle tre semestralità del 2017-2018 (5^, 6^ e 7^) ha regolarizzato 28 siti di discarica abusivi con un risparmio di penalità dell’Italia da corrispondere alla UE di 5.600.000,00 su base semestrale e di € 11.200.000,00 su base annuale e quindi ottenendo la riduzione dagli 80 siti originariamente assegnati ai 52 attuali da regolarizzare.

In questo primo anno di attività l’Ufficio del Commissario ha svolto la propria azione secondo due direttrici principali: ) promozione e coordinamento degli iter amministrativi dei lavori da svolgere con le Regioni e i Comuni attraverso le stazioni appaltanti; ) analisi dei contesti operativi per la prevenzione degli illeciti; per la 1° direttrice sono state svolte 360 riunioni con le Regioni, con i Comuni e le altre Istituzioni (131 in sede e 229 fuori sede), inoltre il Commissario ha effettuato 135 incontri istituzionali e 114 incontri relativi a convegni, conferenze ed eventi stampa; per la seconda direttrice sono stati predisposti e inviati 20 differenti rapporti alla Magistratura per 13 differenti Procure della Repubblica territorialmente competenti, individuando 123 fattispecie di reato contro la P.A., 12 per inquinamento ambientale, 11 per omessa bonifica e 3 per traffico illecito di rifiuti, effettuando a tale scopo 121 sopralluoghi nei siti di discarica abusivi di cui ne sono stati attenzionati in particolare 31.

Per attuare queste attività sono state svolte dai militari dell’Ufficio del Commissario complessivamente, nel periodo 24 marzo 2017 – 31 marzo 2019, un totale di 586 missioni (96 in Calabria, 123 in Campania, 59 in Veneto, 38 in Toscana, 33 in Sicilia, 49 in Puglia, 75 in Abruzzo, 64 nel Lazio, 1 Sardegna, 2 Piemonte, 30 Emilia Romagna, 8 Lombardia, 4 Marche, 2 Umbria e 2 a Bruxelles) per un numero complessivo di giorni n. 742 di missione e con una spesa complessiva di € 70.500,00 per vitto, alloggio e indennità del personale, con una spesa di € 29.200,00 per carburante e di 14.250,00 per spese di manutenzione degli automezzi di servizio utilizzati, per un totale di circa 250.000 Km. percorsi, mentre le spese relative al funzionamento dell’Ufficio ammontano a € 53.300,00.

Sono stati effettuati sino ad oggi ordini di pagamento sulla Contabilità speciale assegnata per tre differenti siti di Casalbordino (CH), Bellante (TE) e Taranta Peligna (CH) per la somma di € 2.100.000,00.

A maggiore efficacia dell’azione svolta sono stati stipulati 30 Atti convenzionali di collaborazione con altrettante Istituzioni ed Enti, quali importanti strumenti normativi e di immediata applicazione operativa che di seguito si riportano:

  • 8 Protocolli d’Intesa con altrettante stazioni appaltanti (Sogesid, Invitalia, tre con i Provveditorati Interregionali alle Opere Pubbliche, rispettivamente, di Calabria e Sicilia, di Abruzzo Lazio e Sardegna, di Veneto Friuli e Trentino Alto Adige, Enti di Bonifica Consorziati dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica – ANBI, Azienda Speciale per il Porto di Chioggia – ASPO e Veneto Acque); altresì sono state confermate 4 intese con altrettanti Organismi territoriali (Stazione Unica Appaltante – S.U.A. di Vibo Valentia, ASMECOMM – Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti con sede in Calabria, Centrale Unica di Committenza – C.U.C. del Basso Tirreno Cosentino, Centrale Unica di Committenza – C.U.C. di Lesina, Centrale Unica di Committenza – C.U.C. di Sannicandro di Bari, Centrale Unica di Committenza) che svolgono funzioni di Centrali di Committenza/Stazioni appaltanti;
  •    tre Protocolli con altrettante Istituzioni scientifiche (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, Istituto di Ricerca sulle Acque – IRSA- del Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR - di Bari - Sistema Nazionale di Protezione dell’Ambiente – ISPRA/ARPA);
  •    un Protocollo con la Procura di Benevento;
  •    un Protocollo con la Fondazione Caponnetto di Firenze;
  •    un Protocollo di Legalità con il Ministero dell’Interno;
  •    un Protocollo Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC);
  •    un Protocollo con Confindustria;
  •    un Protocollo con l’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali;
  •    un Protocollo con la Società MaidireMedia – Ricicla TV;
  •    un Protocollo con l’Unità Tecnico Amministrativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri con sede a Napoli;
  •    un Protocollo con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo – DNA;
  •    un Protocollo con Unioncamere e Albo Gestori del Veneto;
  •    un Protocollo con ARPAE (Agenzia Regionale Protezione Ambientale dell’Emilia Romagna);
  •    un Protocollo con ARPAV (Agenzia Regionale protezione Ambientale del Veneto);
  •    una Convenzione con l'Arma dei Carabinieri;
  •    un Protocollo con Cisambiente;
  •    un Protocollo con l’Associazione Nazionale dei Medici dell’Ambiente (ISDE)

DETTAGLIO DELLE PROPOSTE ALLA COMMISSIONE UE PER LA FUORIUSCITA DEI SITI DALLA PROCEDURA DI INFRAZIONE CON I RELATIVI ESONERI ECONOMICI

Attraverso le attività effettuate con il Gruppo di lavoro creato ad hoc presso il Ministero dell’Ambiente e l’esame congiunto effettuato con la Struttura di Missione per le Infrazioni UE del Dipartimento delle Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono stati raggiunti i seguenti risultati:

  • nella 5° semestralità - il 2 giugno 2017 è stata inoltrata alla Commissione Ambiente UE la documentazione inerente la proposta di fuoriuscita (ndr da ora espunzione) dalla procedura di infrazione di n. 10 siti:
  • n. 6 - Regione Lazio - Riano (RM), Monte S. Giovanni Campano (FR), Oriolo Romano (VT), Patrica (FR), Trevi nel Lazio località Carpineto (FR), Trevi nel Lazio Loc. Casette Caponi (FR),
  • n. 3 - Regione Campania - Cusano Mutri (BN), Durazzano (BN), Rotondi (AV);
  • n. 1 - Regione Toscana - Isola del Giglio (GR). 

Il 4 settembre 2017 la Commissione Europea – DG Ambiente ha comunicato alla Struttura di Missione Nazionale[1] l’esito dell’esame, da cui n. 6 siti (dei 10 siti complessivi proposti) sono risultati espunti dalla Procedura (Cusano Mutri, Durazzano, Rotondi, Isola del Giglio, Patrica, Monte S. Giovanni Campano) mentre i restanti n. 4 (Località Piana Perina nel Comune di Riano (RM), Località Ara San Baccano nel Comune di Oriolo Romano (VT), Loc. Carpineto nel Comune di Trevi nel Lazio (FR), Loc. Casette Caponi nel Comune di Trevi nel Lazio (FR) sono stati oggetto di richiesta di revisione ed integrazione della documentazione al fine di una futura espunzione, pertanto sono stati reinseriti nel computo totale dei siti commissariati. Questo risultato ha portato alla fuoruscita dall’infrazione delle rispettive discariche poste in condizione di legalità e di piena sicurezza secondo l’art. 242 del D.Lgs. 152/2006 riducendo così la penalità globale prevista di una somma pari a € 1,2 ML semestrale e € 2.4 ML annuale.

  • Nella 6° semestralità - il 2 dicembre 2017, è stata inoltrata alla Commissione Ambiente UE la documentazione inerente la proposta di fuoriuscita (ndr da ora espunzione) dalla procedura di infrazione di n. 9 siti:
  • n. 2 - Regione Campania - Castelvetere in Val Fortore (BN), Castelpagano (BN);
  • n. 2 - Regione Calabria - Belmonte Calabro (CS), Arena (VV);
  • n. 1 - Regione Lazio - Filettino (FR)
  • n. 2 - Regione Sicilia - S. Filippo del Mela (ME), Racalmuto (AG).
  • n. 2 - Regione Abruzzo - Ortona dei Marsi (AQ), Palena (CH).

Il 12 marzo 2018 la Commissione Europea – DG Ambiente ha comunicato alla struttura di Missione Nazionale l’approvazione dell’istanza che ha prodotto l’espunzione di tutte le discariche proposte quindi poste in condizione di legalità e piena sicurezza secondo l’art. 242 del D.Lgs. 152/2006, riducendo così la penalità globale prevista, di una somma pari a € 1,8 ML semestrale e € 3.6 ML annuale.[2]

  • Nella 7^ semestralità - Il 1° giugno 2018, sono stati inoltrati alla Commissione Europea – DG Ambiente i 13 dossier relativi la proposta di fuoriuscita (“espunzione”) dalla procedura di infrazione di altrettanti siti:
  • n. 5 - Regione Abruzzo – Bellante (TE), Celenza sul Trigno (CH), Lama dei Peligni (CH), Vasto – Lota (CH) Casalbordino (CH);
  • n. 2 - Regione Campania – Andretta (AV), Benevento (BN);
  • n. 2 - Regione Calabria – Pietrapaola (CS) e Tortora (CS);
  • n. 3 - Regione Sicilia – Monreale (PA), Siculiana (AG) e Mistretta (ME);
  • n. 1 - Regione Veneto – Venezia (Ve) Malcontenta C.

Il 26 ottobre è stata comunicata la regolarizzazione dei rispettivi siti di discarica, posti attualmente in condizione di legalità e piena sicurezza secondo l’art. 242 del D. Lgs. 152/2006 riducendo così la penalità globale prevista di una somma pari ad € 5,2 ML annuale ovvero un risparmio semestrale di € 2,6 ML.[3]

  • Nella 8^ semestralità – Il 29 novembre 2018, sono stati inoltrati alla Commissione Europea DG Ambiente i 8 dossier relativi la proposta di fuoriuscita (“espunzione”) dalla procedura di infrazione di cui n. 7 siti fra quelli affidati al Commissario e n. 1 sito al Ministero dell’Ambiente, la cui risposta perverrà, presumibilmente, entro il mese di aprile 2019:
  • n. 3 - Regione Abruzzo – Penne (PE), Pizzoli (AQ) e San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE);
  • n. 2 - Regione Campania – Pesco Sannita (BN) e Puglianello (BN);
  • n. 1 - Regione Lazio – Oriolo Romano (VT);
  • n. 1 - Regione Calabria – Davoli (CZ);
  • n. 1 – Regione Abruzzo – Balsorano (AQ) - (Ministero dell’Ambiente

Tale istanza potrebbe portare all’espunzione delle rispettive discariche, poste attualmente in condizione di legalità e piena sicurezza secondo l’art. 242 del D. Lgs. 152/2006 riducendo così la penalità globale prevista di una somma pari ad € 3,2 ML annuale ovvero un risparmio semestrale di € 1,6 ML

 

[1] F.n. DPE – 0009311-p-05/09/2017 della Presidenza del consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Europee – Struttura di Missione per le Procedure di infrazione.

[2] F.n. DPE – 0002396-p-12/03/2018 della Presidenza del consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Europee – Struttura di Missione per le Procedure di infrazione.

[3] F.n. Sm – infrazioni 0000361 P-26/10/2018 della Presidenza del consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Europee – Struttura di Missione per le Procedure di infrazione.

                                                                                                                                                                                                                                                                                              

 

 

 

 

     

 

     
   
   
   
 
   
 
 
     
   
 
   
 
   
 
 
 
   
 
 
 
 
 
 
 
 
     
   
 
   
 
 
 
   
 
 
 
   
   
   
 
 
     
 
 
 
 
   
 
   
 
     
   
 
     
 
     
 
     
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