Dettaglio delle proposte alla commissione UE per la fuoriuscita dei siti dalla procedura di infrazione e relativi esoneri economici

Attraverso le attività effettuate con il Gruppo di lavoro creato ad hoc presso il Ministero dell’Ambiente e l’esame congiunto effettuato con la Struttura di Missione per le Infrazioni UE del Dipartimento delle Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono stati raggiunti i seguenti risultati:

  • nella 5° semestralità - il 2 giugno 2017 è stata inoltrata alla Commissione Ambiente UE la documentazione inerente la proposta di fuoriuscita (ndr da ora espunzione) dalla procedura di infrazione di n. 10 siti:
  •  n. 6 - Regione Lazio - Riano (RM), Monte S. Giovanni Campano (FR), Oriolo Romano (VT), Patrica (FR), Trevi nel Lazio località Carpineto (FR), Trevi nel Lazio Loc. Casette Caponi (FR),
  • n. 3 - Regione Campania - Cusano Mutri (BN), Durazzano (BN), Rotondi (AV);
  • n. 1 - Regione Toscana - Isola del Giglio (GR). 

Il 4 settembre 2017 la Commissione Europea – DG Ambiente ha comunicato alla Struttura di Missione Nazionale[1] l’esito dell’esame, da cui n. 6 siti (dei 10 siti complessivi proposti) sono risultati espunti dalla Procedura (Cusano Mutri, Durazzano, Rotondi, Isola del Giglio, Patrica, Monte S. Giovanni Campano) mentre i restanti n. 4 (Località Piana Perina nel Comune di Riano (RM), Località Ara San Baccano nel Comune di Oriolo Romano (VT), Loc. Carpineto nel Comune di Trevi nel Lazio (FR), Loc. Casette Caponi nel Comune di Trevi nel Lazio (FR) sono stati oggetto di richiesta di revisione ed integrazione della documentazione al fine di una futura espunzione, pertanto sono stati reinseriti nel computo totale dei siti commissariati. Questo risultato ha portato alla fuoruscita dall’infrazione delle rispettive discariche poste in condizione di legalità e di piena sicurezza secondo l’art. 242 del D.Lgs. 152/2006 riducendo così la penalità globale prevista di una somma pari a € 1,2 ML semestrale e € 2.4 ML annuale.

  • Nella 6° semestralità - il 2 dicembre 2017, è stata inoltrata alla Commissione Ambiente UE la documentazione inerente la proposta di fuoriuscita (ndr da ora espunzione) dalla procedura di infrazione di n. 9 siti: 
  • n. 2 - Regione Campania - Castelvetere in Val Fortore (BN), Castelpagano (BN);
  • n. 2 - Regione Calabria - Belmonte Calabro (CS), Arena (VV);
  • n. 1 - Regione Lazio - Filettino (FR)
  • n. 2 - Regione Sicilia - S. Filippo del Mela (ME), Racalmuto (AG).
  • n. 2 - Regione Abruzzo - Ortona dei Marsi (AQ), Palena (CH).

Il 12 marzo 2018 la Commissione Europea – DG Ambiente ha comunicato alla struttura di Missione Nazionale l’approvazione dell’istanza che ha prodotto l’espunzione di tutte le discariche proposte quindi poste in condizione di legalità e piena sicurezza secondo l’art. 242 del D.Lgs. 152/2006, riducendo così la penalità globale prevista, di una somma pari a € 1,8 ML semestrale e € 3.6 ML annuale.[2]

A tutt’oggi dopo l’esecuzione della 6^ semestralità di contenzioso e alla luce delle richieste di espunzione di cui sopra e dei relativi accoglimenti la penalità SEMESTRALE risulta pari ad € 14.200.000 ridotta quindi di ulteriori € 1,8 Milioni (per ogni semestre); è di € 3 ML il risultato del lavoro svolto nei tre anni d’interventi. Al Commissario permangono pertanto ancora 65 siti sul territorio nazionale, le cui attività di messa in sicurezza sono in corso.

  • Nella 7^ semestralità - Il 1° giugno 2018, sono stati inoltrati alla Commissione Europea – DG Ambiente i 13 dossier relativi la proposta di fuoriuscita (“espunzione”) dalla procedura di infrazione di altrettanti siti: 
  • n. 5 - Regione Abruzzo – Bellante (TE), Celenza sul Trigno (CH), Lama dei Peligni (CH), Vasto – Lota (CH) Casalbordino (CH);
  • n. 2 - Regione Campania – Andretta (AV), Benevento (BN);
  • n. 2 - Regione Calabria – Pietrapaola (CS) e Tortora (CS);
  • n. 3 - Regione Sicilia – Monreale (PA), Siculiana (AG) e Mistretta (ME);
  • n. 1 - Regione Veneto – Venezia (Ve) Malcontenta C.

Tale istanza potrebbe portare all’espunzione delle rispettive discariche, poste attualmente in condizione di legalità e piena sicurezza secondo l’art. 242 del D. Lgs. 152/2006 riducendo così la penalità globale prevista di una somma pari ad € 5,2 ML annuale ovvero un risparmio semestrale di € 2,6 ML.

[1] F.n. DPE – 0009311-p-05/09/2017 della Presidenza del consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Europee – Struttura di Missione per le Procedure di infrazione.

[2] F.n. DPE – 0002396-p-12/03/2018 della Presidenza del consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Europee – Struttura di Missione per le Procedure di infrazione.

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