Decreto di nomina

Consiglio dei Ministri

Del. 24/03/2017

Nomina del Commissario straordinario per la realizzazione di tutti gli interventi necessari all'adeguamento alla vigente normativa delle discariche.

Pubblicata nella Gazz. Uff. 12 maggio 2017, n. 109.

 

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLA RIUNIONE DEL 24 MARZO 2017

Visti gli articoli 117, quinto comma, e 120, secondo comma, della Costituzione, relativi all'esercizio del potere sostitutivo del Governo;

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri;

Visto l'art. 8, commi 1 e 2, della legge 5 giugno 2003, n. 131, concernente la disciplina generale dell'esercizio del potere sostitutivo da parte del Governo, ai sensi del citato art. 120 della Costituzione;

Visto l'art. 41 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, relativo all'esercizio del potere sostitutivo del Governo nei casi di mancata attuazione di atti dell'Unione europea;

Visti gli articoli 196 e 199 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, contenente «Norme in materia ambientale»;

Visto, altresì, l'art. 250 del citato decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che prevede, tra l'altro, che

«Qualora i soggetti responsabili della contaminazione non provvedano direttamente agli adempimenti disposti dal presente titolo ovvero non siano individuabili e non provvedano né il proprietario del sito né altri soggetti interessati, le procedure e gli interventi di cui all'art. 242 sono realizzati d'ufficio dal comune territorialmente competente e, ove questo non provveda, dalla regione, secondo l'ordine di priorità fissato dal piano regionale per la bonifica delle aree inquinate, avvalendosi anche di altri soggetti pubblici o privati, individuati ad esito di apposite procedure ad evidenza pubblica»;

Vista la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 26 aprile 2007, nella causa C-135/05, che ha condannato la Repubblica italiana per esser venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli articoli 4, 8 e 9 della direttiva 75/442/CEE del Consiglio delle Comunità europee, come modificata dalla direttiva 91/156/CEE, nonché dell'art. 2, paragrafo 1, della direttiva 91/689/CEE, relativa ai rifiuti pericolosi, e dell'art. 14, lettere dalla a) alla c), della direttiva 1999/31/CE, relativa alle discariche di rifiuti;

Visto l'art. 10 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, concernente, tra l'altro, l'attribuzione di poteri per la realizzazione di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico ai presidenti delle regioni o ai commissari ad acta nominati in vece di questi ultimi;

Vista la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 2 dicembre 2014, nella causa C-196/13, con la quale la Repubblica italiana, non avendo adottato tutte le misure necessarie a dare esecuzione alla sentenza del 26 aprile 2007 nella richiamata causa C-135/05, e venendo meno agli obblighi di cui all'art. 260, paragrafo l, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, è stata condannata a versare alla Commissione europea, a partire dal giorno della pronuncia e fino alla data di esecuzione della citata sentenza C-135/05, una penalità semestrale calcolata, per il primo semestre, in un importo iniziale fissato in euro 42.800.000, dal quale saranno detratti euro 400.000 per ciascuna discarica contenente rifiuti pericolosi, ed euro 200.000 per ogni altra discarica contenente rifiuti non pericolosi, messe a norma conformemente alla medesima sentenza;

Visto il decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160 recante «Misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio», ed in particolare l'art. 22, il quale prevede che, al fine di garantire la dotazione finanziaria necessaria per la realizzazione degli interventi attuativi della richiamata sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 2 dicembre 2014, tutte le risorse finanziarie statali destinate, a qualsiasi titolo, alla messa a norma delle discariche abusive oggetto della predetta sentenza di condanna, e non impegnate alla data di entrata in vigore del citato art. 22, ancorché già trasferite alle amministrazioni locali e regionali o a contabilità speciali, sono revocate e assegnate al commissario straordinario nominato ai sensi del comma 2-bis dell'art. 41 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, su specifico conto di contabilità speciale, intestato al commissario medesimo, presso la sezione di Tesoreria provinciale dello Stato di Roma, ai sensi degli articoli 8 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367;

Viste le diffide emanate ai sensi dell'art. 8, commi 1 e 2, della legge 5 giugno 2003, n. 131, e dell'art. 41 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, con le quali il Presidente del Consiglio dei ministri ha assegnato agli enti inadempienti un termine congruo per realizzare o completare gli interventi necessari ad adeguare alla vigente normativa le discariche abusive, oggetto della sentenza di condanna della Corte di giustizia Unione europea del 2 dicembre 2014, in ordine all'applicazione delle direttive 75/442/CEE e 91/689/ CEE;

Vista la nota n. 27802 del 22 dicembre 2016, con la quale il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, decorsi infruttuosamente i termini delle rispettive diffide e sentiti gli enti interessati, ha comunicato che per 58 siti, indicati nell'elenco allegato alla nota, tenuto conto del forte ritardo nel completamento delle opere di competenza degli enti locali, riteneva necessario intraprendere la procedura di nomina di un Commissario straordinario che assicurasse, in tempi celeri, la bonifica o messa in sicurezza dei siti già sedi delle discariche;

Ritenuto opportuno, a tal fine, procedere alla nomina di un Commissario straordinario ai sensi del comma 2-bis del richiamato art. 41 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, per il miglior coordinamento delle azioni da intraprendere nei diversi ambiti territoriali considerati, in modo da conseguire una maggiore efficacia dell'attività amministrativa;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri adottata nella riunione del 29 dicembre 2016, vistata e registrata dai competenti organi di controllo, con la quale il dott. Donato Monaco, dirigente superiore del Corpo forestale dello Stato, è stato nominato, ai sensi dell'art. 41, comma 2-bis, della citata legge n.234 del 2012, Commissario straordinario con il compito di realizzare tutti gli interventi necessari all'adeguamento alla vigente normativa delle discariche abusive segnalate dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;

Vista la nota del 23 gennaio 2017, con la quale il dott. Donato Monaco, per sopravvenuti motivi di natura personale e familiare, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico;

Considerato che il mancato, ritardato o non completo adeguamento alla normativa vigente delle 58 discariche, oggetto, tra le altre, della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 2 dicembre 2014, determina un grave pregiudizio agli interessi nazionali, nonché il pagamento di una ingente sanzione pecuniaria a carico della Repubblica italiana;

Considerato pertanto, che, ai fini dell'adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive site nelle località di cui all'allegato A, è necessario realizzare tempestivamente gli interventi individuati per ogni sito nel medesimo allegato;

Vista la nota dell'8 marzo 2017, con la quale il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, a seguito delle dimissioni rassegnate dal dott. Monaco, ha rappresentato l'opportunità di procedere alla nomina di un nuovo Commissario straordinario che provveda alla realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento alla vigente normativa delle predette discariche abusive;

Ritenuto necessario realizzare tempestivamente i predetti interventi;

Visto il curriculum vitae del Gen. B. CC. Giuseppe Vadalà;

Ritenuto che il Gen. B. CC. Giuseppe Vadalà sia in possesso di capacità adeguate alle funzioni da svolgere, avuto riguardo ai titoli professionali e alle esperienze maturate;

Vista la dichiarazione rilasciata dal Gen. B. CC. Giuseppe Vadalà in ordine alla insussistenza di cause di inconferibilità e di incompatibilità, ai sensi dell'art. 20 del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, nonché di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse per lo svolgimento dell'incarico in parola;

Sentiti i soggetti interessati, ai sensi del comma 2-bis del richiamato art. 41 della legge 24 dicembre 2012, n. 234;

Viste le note di invito rivolte ai Presidenti delle giunte regionali delle regioni interessate;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,

Delibera:

Art. 1.

    1. In considerazione di quanto esposto in premessa, il Gen. B. CC. Giuseppe Vadalà, dell'Arma dei Carabinieri, a decorrere dalla data del presente provvedimento, è nominato Commissario straordinario, ai sensi dell'art. 41, comma 2-bis, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, con il compito di realizzare tutti gli interventi necessari all'adeguamento alla vigente normativa delle discariche di cui all'allegato A, come specificati nell'allegato medesimo, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
    2. Ai sensi dell'art. 41, comma 2-ter, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, per tutta la durata del mandato il Commissario straordinario è autorizzato ad esercitare i poteri di cui ai commi 4, 5 e 6 dell'art. 10 del decreto- legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116.
    3. Per lo svolgimento delle attività di cui al presente articolo, il Commissario straordinario si avvale del conto di contabilità speciale istituito ai sensi dell'art. 22 del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160.
    4. Il Commissario straordinario non ha diritto a gettoni, compensi, rimborsi di spese o altri emolumenti, comunque denominati. Dalla sua nomina non derivano ulteriori oneri a carico della finanza pubblica.
    5. La presente delibera sarà trasmessa ai competenti organi per il controllo e sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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