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IL COMITATO DEI MINISTRI EUROPEI: VALUTA FAVOREVOLMENTE L’IMPEGNO DI ROMA A ESEGUIRE LA STORICA SENTENZA DELLA CORTE EU-ROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO

IL COMITATO DEI MINISTRI EUROPEI:  
VALUTA FAVOREVOLMENTE L’IMPEGNO DI ROMA A ESEGUIRE LA STORICA SENTENZA DELLA CORTE EU-ROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO

 

Strasburgo, 12.03.2026 - Il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha accolto con favore l'impe-gno del Governo Italiano nell'esecuzione della sentenza pilota della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) sulla Terra dei Fuochi, sottolineando tuttavia la necessità di proseguire con decisione nelle mi-sure per rimuovere in modo definitivo le cause dell'inquinamento.

Il caso riguarda il mancato intervento delle autorità nel proteggere la vita delle persone che vivono nelle aree della Campania, colpite per anni da un inquinamento su larga scala causato dallo smaltimento ille-gale, dall'interramento e dalla combustione di rifiuti.

Per quanto riguarda le misure individuali, il Comitato ha preso atto che le somme riconosciute dalla Corte per costi e spese sono state versate ai ricorrenti, mentre la Corte si è riservata di decidere sui danni non patrimoniali. Le misure necessarie per proteggere i ricorrenti dall'inquinamento ambientale sono ritenute legate all'adozione delle misure generali.

Sul piano delle misure generali, il Comitato ha ricordato che l'esecuzione della sentenza richiede l'ado-zione di tutte le azioni necessarie per eliminare in modo permanente gli effetti dannosi e le cause pro-fonde dell'inquinamento, così che non rappresentino più un rischio per la salute della popolazione locale. In questo contesto è stata accolta positivamente la rapida adozione da parte dell'Italia di una stra-tegia complessiva per affrontare il problema strutturale, garantire la decontaminazione, la messa in sicurezza e la bonifica delle aree interessate, nonché la nomina di un commissario straordinario incaricato di coordinare gli interventi.

Il Comitato ha invitato le Autorità Italiane a proseguire l'attuazione della strategia assicurandone l'aggiornamento periodico, il coordinamento tra i soggetti coinvolti, adeguate risorse finanziarie e umane e forme di partecipazione della società civile. È stata inoltre sottolineata la necessità che le operazioni di bonifica vengano realizzate tempestivamente e coprano tutte le aree interessate.

I delegati hanno osservato che continuano a registrarsi episodi di smaltimento e combustione illegale di rifiuti e hanno preso nota con interesse della legislazione adottata nel 2025 per rafforzare la risposta pe-nale a questi reati, chiedendo informazioni sulla sua applicazione. È stato inoltre evidenziato il ruolo af-fidato all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) nel monitoraggio dell'attua-zione delle azioni previste dalla strategia, con l'invito a garantire che nel meccanismo di controllo siano presenti anche rappresentanti della società civile e di associazioni indipendenti.

Il Comitato ha infine accolto con favore la strategia di comunicazione avviata dalle autorità italia-ne e la creazione di una piattaforma pubblica per fornire informazioni sulla situazione sul terreno, sottolineando l'importanza che tutti i dati rilevanti siano accessibili attraverso un unico portale.

Le Autorità Italiane sono state invitate a presentare informazioni aggiornate su tutti questi aspetti entro il 15 dicembre 2026. Il Comitato tornerà a esaminare il caso nella riunione sui diritti umani previ-sta per marzo 2027.