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NUOVI ARRESTI NELL’AREA DEL GIUGLIANESE: DALLE FOTOTRAPPOLE E DAI CONTROLLI MIRATI

Napoli, 19.03.2026,  L’azione delle Forze di Polizia in Terra dei fuochi, organizzata secondo il nuovo modello di prevenzione e vigilanza delle aree avviato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha colto un ulteriore risultato con i due arresti domiciliari, con presidio del braccialetto elettronico, disposti dall’autorità giudiziaria nei confronti dei netturbini responsabili di plurimi episodi di illecito smaltimento, raccolta e stoccaggio di rifiuti pericolosi e non, abbandonati lungo le strade di Giugliano in Campania.


Centrale nella vicenda l’apporto delle fototrappole in uso ai Carabinieri forestali, che hanno consentito l’avvio delle indagini per far luce sull’attività di illecita raccolta realizzata dai due operatori infedeli presso siti industriali e cantieri edili. Di fronte all’evidenza delle immagini, nel corso dell’interrogatorio preventivo disposto dal GIP i due accusati ammettevano gli addebiti. La strategia portata avanti negli ultimi mesi, di disseminazione sui siti di reiterato sversamento di nuove foto trappole e micro camere, utilizzate combinandole con le telecamere situazionali e i lettori di targhe presenti sulle principali arterie, sta così generando una nuova massa di elementi offerti per l’avvio di successive indagini di Polizia giudiziaria, volte, in particolare, a risalire a fondo le filiere del malaffare e ricostruire il complesso quadro del segmento più organizzato del business dei rifiuti illeciti.


Le attività di prevenzione sui territori con maggiori criticità hanno assunto una connotazione continua con servizi sempre più incisivi. Sempre nel giuglianese, in parallelo alla vicenda dei due netturbini, si sono sviluppati servizi mirati con finalità di prevenzione degli illeciti ambientali da parte dei militari dei Carabinieri, dell’Esercito e della Polizia locale, che hanno portato ad un arresto e due denunce, in particolare:

- arresto in flagranza per i reati di abbandono di rifiuti pericolosi, gestione di rifiuti non autorizzata e furto di energia elettrica del titolare di una autocarrozzeria, priva di qualsiasi titolo autorizzativo. I locali dell’attività (300 mq) e le attrezzature sono stati sottoposti a sequestro, mentre il responsabile è in attesa di celebrazione del rito direttissimo;

- denuncia per violazioni inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro dell’amministratore di una società di costruzioni, con cantiere attivo ubicato a Qualiano. All’esito dell’accesso ispettivo è stata riscontrata la presenza di. 5 lavoratori “in nero”. L’attività è stata sospesa e sono state elevate sanzioni amministrative per circa 20.000 euro;

- denuncia per illecito smaltimento di rifiuti e furto di energia elettrica del proprietario di un’area di 1000 mq (sottoposta a sequestro), in presenza di abusi edilizi, scarichi illeciti e una gran quantità di rifiuti, tra cui pneumatici, materiali ferrosi e taniche contenenti residui di oli minerali.

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