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XXXI GIORNATA PER LE VITTIME DI MAFIA, DON CIOTTI: "SIAMO LA SPERANZA CHE NON SI ARRENDE"

Torino, 21.03.2026 – “la memoria non è un gesto solitario, è un impegno condiviso che unisce storie, nomi e vite spezzate", è in virtù di questo impegno condiviso che ogni anno viene celebrata, da 31 edizioni, la Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Presente sul Palco anche il Commissario alle bonifiche Gen. D. Vadalà e per le strade oggi anche tanti studenti di tutti i gradi e livelli, a Torino per un’intera giornata che, nel pomeriggio soprattutto li impegnerà in laboratori e seminari dedicati al tema. Sono 30mila le persone che hanno partecipato oggi a Torino alla manifestazione, da piazza Solferino il corteo si muove verso piazza Castello mentre voci si alternano e tra le vibrazioni delle casse risuonano in tutta la città i nomi delle 1.117 vittime innocenti di mafia. 
Trenta anni fa i nomi erano poco più di trecento. C’è chi sventola la bandiera di Libera, associazione simbolo della lotta contro le mafie e promotrice dell’iniziativa, chi indossa il volto del proprio caro, chi abbraccia un cartellone: “Fuori la mafia dalla nostra terra”. Al suo arrivo il fondatore di Libera, Don Luigi Ciotti, si dirige verso i parenti delle vittime, arrivati a Torino da ogni parte d’Italia: “L’omertà uccide la verità e la speranza. Al collo portano le foto delle persone care che non ci sono più e che dovrebbero graffiare le coscienze di tutti, chiediamo a tutti che ci sia una memoria viva”. Il sindaco Stefano Lo Russo: “Orgogliosi, una grande giornata per la nostra città”
 “La mafia non opera solamente con il pizzo e contro le persone, fa danni anche all’ambiente. Il pericolo è il problema delle ecomafie è in crescita perché purtroppo non ha grande considerazione. Le ecomafie guadagnano tantissimo invece, e non vengono punite abbastanza”, spiega Marta, dodicenne di seconda media della scuola media statale Verga di Torino.

 “La giustizia - continua Don Ciotti - non è mai contro qualcuno, ma per qualcuno”.

COSA è LA GIORNATA DELLA MEMOPRIA E DELL’IMPEGNO
La Giornata, che cade ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera, è un momento di ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie e, al tempo stesso, un rinnovato impegno collettivo contro criminalità organizzata e corruzione. Istituita con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, la Giornata nasce nel 1996 in Campidoglio, quando venne letto per la prima volta l’elenco delle vittime innocenti, curato da Saveria  Antiochia, madre di Roberto Antiochia. Da allora è divenuta un appuntamento annuale di partecipazione civile, memoria viva e responsabilità condivisa, che coinvolge scuole, associazioni e comunità di tutta Italia.

Link libera - https://www.libera.it/it-schede-2774-torino_2026_giornata_memoria_e_impegno_libera
Link Rai - https://www.rainews.it/maratona/2026/03/giornata-per-le-vittime-di-mafia-don-ciotti-siamo-la-speranza-che-non-si-arrende-dc99c437-f269-4966-98df-b3a464b40952.html