NAPOLI, 8.04.2026 – Si è tenuta questa mattina a Caivano, presso l’ufficio del Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale Fabio Ciciliano, una riunione operativa di alto livello per definire il cronoprogramma delle attività di risanamento ambientale nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”. All’incontro hanno preso parte il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il Vice Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, il Capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e il Commissario Unico per la bonifica delle discariche abusive, Gen. D. CC Giuseppe Vadalà.

Focus sulle bonifiche: l'azione del Commissario Unico - La riunione ha permesso di fare il punto sui risultati conseguiti e di imprimere un ulteriore impulso alle attività di bonifica coordinate dal Generale Vadalà. Al centro del confronto, l’integrazione tra i piani di sicurezza territoriale e le operazioni tecniche di rimozione dei rifiuti, con l'obiettivo di restituire i terreni contaminati alla legalità e alla salute pubblica. "L'impegno dello Stato in questi territori non è solo simbolico, ma si traduce in cantieri concreti e in una vigilanza costante sulle procedure di bonifica," è emerso durante il tavolo tecnico.

Avvio dei lavori ad Afragola-Casoria - In mattinata, la delegazione governativa ha effettuato un sopralluogo presso il sito di sversamento abusivo tra Afragola e Casoria. La visita ha segnato l’avvio ufficiale delle attività di rimozione rifiuti previste dal piano straordinario del Governo. L’intervento rappresenta uno snodo cruciale per il risanamento dell'area, riducendo drasticamente i rischi ambientali e sanitari legati agli accumuli illeciti.

Rigenerazione urbana e sociale: il "Modello Caivano" - La giornata istituzionale si conclude a Napoli-Secondigliano con la posa della prima pietra della nuova piscina pubblica. Alla cerimonia partecipano il Sottosegretario Mantovano, il Prefetto di Napoli Michele Di Bari e il Commissario Ciciliano. L’opera costituisce un pilastro del Piano straordinario per la rigenerazione delle aree ad alta vulnerabilità (cd. “Modello Caivano”). L’obiettivo del Governo è duplice: affiancare al rigore tecnico delle bonifiche ambientali un’azione decisa di riqualificazione sociale, offrendo nuove infrastrutture sportive e aggregative per migliorare la qualità della vita e rafforzare la coesione nelle periferie.