DAL CARCERE DI SECONDIGLIANO UN PROGETTO DI SPERANZA E RISCATTO SOCIALE

Napoli, 27.10.2026 - Si è svolto questa mattina, presso il Carcere di Secondigliano, un incontro all’insegna del dialogo e della collaborazione per promuovere un percorso concreto di impegno sociale e riparazione ambientale a favore dei territori della Terra dei Fuochi.

Foto Csarc

Al confronto hanno partecipato il Generale D. Vadalà, Commissario Unico Nazionale per la bonifica ed il risanamento delle aree contaminate delle province di Napoli e Caserta, il Vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, il Direttore del Carcere, i cappellani don Antonio Cimmino, don Giovanni Russo, don Giuseppe Rinaldi e don Giovanni De Ronghi, insieme agli attivisti Raffaele Pacilio e Giovanni Papadimitra, condividendo la volontà di trasformare un’importante intuizione in iniziative concrete a beneficio della collettività.

Il prossimo passo sarà la predisposizione, di concerto con la Caritas Diocesana di Aversa, di un progetto dedicato al coinvolgimento dei detenuti in attività di tutela ambientale, riqualificazione e restituzione dei luoghi feriti dal degrado. Un’iniziativa che punta a coniugare responsabilità, reinserimento sociale e cura del territorio, offrendo nuove opportunità di riscatto e partecipazione al bene comune.

Il clima costruttivo dell’incontro ha confermato l’importanza di una collaborazione tra istituzioni, Chiesa e volontariato, nella convinzione che la tutela dell’ambiente e la dignità della persona siano obiettivi inseparabili. L’ambizione è trasformare questo grande impegno in un progetto concreto, capace di restituire bellezza ai territori e speranza alle persone, dimostrando che anche dai luoghi della reclusione può nascere un contributo prezioso per la comunità. “Perché riparare le ferite della Terra dei Fuochi significa anche ricostruire legami, offrire nuove possibilità e non lasciare indietro nessuno.”