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Decreto di nomina 28.04.2026 sito interesse nazionale (SIN) di TITO

Con la delibera del Consiglio dei Ministri del 28 aprile 2026, il Generale D. Giuseppe Vadalà (Arma dei Carabinieri) è stato incaricato di gestire il sito. Il Generale ricopriva già il ruolo di Commissario unico per la realizzazione degli interventi attuativi legati alle sentenze di condanna della Corte di giustizia dell'Unione Europea in materia ambientale.

 Oggetto dell'incarico: Realizzare le attività di messa in sicurezza e bonifica delle aree "ex Daramic" ed "ex Liquichimica" all'interno del SIN di Tito.

 Approccio: Gli interventi devono seguire un "approccio unitario" per le due aree.  

Motivazione dell'urgenza: L'assegnazione tempestiva si è resa necessaria per scongiurare il rischio che la contaminazione si diffonda nella falda acquifera.

 Risorse Finanziarie - Le operazioni di messa in sicurezza e bonifica sono sostenute da specifici fondi, definiti da due principali accordi di programma, oltre a risorse destinate al funzionamento della struttura commissariale:

Fonte di Finanziamento Importo Dettagli e Stato dei Fond

Accordo di Programma (22 dic 2023)€ 1.854.987,32Risorse destinate agli interventi prioritari per l'area ex Daramic. I fondi sono già nella disponibilità del bilancio della Regione Basilicata.  Accordo di Programma (27 dic 2024)€ 12.000.000,00Risorse ministeriali (capitolo 7503 PG 19) destinate ad entrambe le aree ex Daramic ed ex Liquichimica. Di questi, € 3.535.000,00 sono già stati trasferiti alla Regione Basilicata nel settembre 2025.  Fondi Operativi della Struttura Fino al 2% annuo Le risorse per le esigenze operative e il funzionamento della struttura commissariale sono coperte prelevando una quota massima del 2% annuo dalle risorse assegnate per gli interventi.  Compenso del Commissario e del team:Al Commissario Vadalà è confermato il compenso stabilito nel 2022, pari a 50.000 euro annui lordi di parte fissa e ulteriori 50.000 euro annui lordi di parte variabile.  Il Commissario può avvalersi di un massimo di tre subcommissari, ai quali è riconosciuta un'indennità onnicomprensiva di 30.000 euro annui ciascuno.  

Poteri del Commissario - Per garantire l'efficacia e la rapidità degli interventi, al Commissario unico sono conferiti poteri straordinari e responsabilità specifiche:

Poteri Derogatori: Per tutta la durata del mandato, il Commissario è autorizzato a esercitare i poteri speciali previsti dai commi 4, 5 e 6 dell'articolo 10 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91.

 Anticorruzione e Trasparenza: Il Commissario svolge in via diretta le funzioni di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza per le attività di sua competenza.  

Deleghe Operative: Può nominare fino a tre subcommissari scelti tra i componenti della sua struttura di supporto, i quali operano sulla base di deleghe specifiche da lui definite.

 Elementi Salienti e Contesto del SitoIl Sito di Interesse Nazionale di Tito presenta caratteristiche storiche e industriali rilevanti per le operazioni di bonifica:

Localizzazione: Il sito si trova nel comune di Tito (in provincia di Potenza), prevalentemente nell'area industriale e commerciale di Tito Scalo, una delle più importanti della regione Basilicata.  L'area "ex Liquichimica": Si tratta di un'area industriale dismessa che in passato era specializzata nella produzione di concimi chimici e fertilizzanti. Dal 1989 è di proprietà del Consorzio ASI di Potenza.  L'area "ex Daramic": Quest'area era dedicata alla produzione di separatori per batterie. È stata acquisita nel 2014 dalla società Step One, la quale si trova attualmente in procedura fallimentare.

 Obblighi di rendicontazione: Il Commissario unico è tenuto a inviare al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica una relazione a cadenza semestrale. In questo documento dovrà illustrare l'attività svolta, le iniziative future e segnalare eventuali criticità riscontrate nel processo di bonifica.