TERRA DEI FUOCHI, DATI RADDOPPIATI NEL 2026: 450 SEQUESTRI, 900 DENUNCE, 52 ARRESTI. IN CALO DEL15% I ROGHI
Napoli, 11.08.2026 - Quasi 450 attività e siti produttivi sequestrati, circa 900 persone denunciate e 52 arresti nel corso del 2026, i dati sono stati diffusi dalla Prefettura di Napoli al termine della visita del Prefetto Michele Di Bari alla control room interforze, ospitata nei locali del Comando dei Carabinieri Forestali della Campania, nel complesso di via Vespucci, quale bilancio dei controlli nella cosiddetta Terra dei Fuochi, a cavallo tra le province di Napoli e Caserta, dove parallelamente si registra una diminuzione stimata del 15% degli incendi di rifiuti.

La Prefettura sottolinea che i risultati sono «pressoché raddoppiati rispetto al 2025». Soltanto dall’inizio del secondo semestre, nel periodo compreso tra il primo luglio e il 9 agosto, il dispositivo interforze ha controllato 95 attività e siti produttivi, disponendo 43 sequestri. Le verifiche hanno portato inoltre alla denuncia di 149 persone e a due arresti, oltre al sequestro di 145 veicoli, al ritiro di 21 patenti e all’applicazione di sanzioni per circa 700mila euro.

Roghi in diminuzione – Nonostante condizioni meteoclimatiche sfavorevoli, prosegue il trend di riduzione degli incendi di rifiuti, stimato nel 15%. Un risultato che la prefettura attribuisce alla pianificazione di servizi continuativi e al potenziamento della control room, che dal primo gennaio ha gestito quasi 700 interventi. La struttura è stata collegata a nuovi sistemi di videosorveglianza e a un’ulteriore rete di microcamere investigative messe a disposizione dal Commissario unico alle bonifiche, Gen. D. CC Giuseppe Vadalà. L’obiettivo è anche ampliare il ricorso alla flagranza differita nei confronti delle persone riprese mentre abbandonano rifiuti o appiccano incendi.

Gli ultimi interventi – Il sistema di avvistamento e la rapidità di intervento hanno consentito alle forze impegnate sul territorio di affrontare, tra gli ultimi episodi, l’incendio divampato a San Giuseppe Vesuviano, partito dalle sterpaglie e successivamente propagatosi anche nell’area dell’isola ecologica. A Giugliano in Campania, invece, Esercito e Carabinieri hanno scoperto all’interno del campo nomadi di Carrafiello un quantitativo di cavi elettrici destinati alla combustione per ricavarne rame, procedendo al sequestro. Proseguono parallelamente i servizi effettuati dalle pattuglie miste composte da esercito e polizie locali. Nel Giuglianese è stata sequestrata una carrozzeria abusiva ricavata nel seminterrato di un’abitazione privata: tra gli illeciti contestati figurano lo smaltimento irregolare di rifiuti, scarichi industriali abusivi ed emissioni in atmosfera prive di autorizzazione.
I siti tra Pozzuoli e Piscinola – Rafforzata anche l’attività della polizia metropolitana lungo la filiera del recupero e della lavorazione del ferro. Le verifiche hanno permesso di individuare tre siti tra Pozzuoli e Piscinola risultati abusivi o sprovvisti delle necessarie autorizzazioni ambientali.

La visita nella control room – Ad accompagnare il Prefetto Di Bari erano il Comandante dei Carabinieri Forestali della Regione Campania Gen. B. Ciro Lungo, il Questore di Napoli Maurizio Agricola, il Comandante provinciale dei Carabinieri Gen. B. Biagio Storniolo, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Gen. B. Carmine Virno, il Direttore regionale dei Vigili del fuoco Michele Mazzaro, la Comandante della polizia metropolitana Lucia Rea e l’Incaricato del Ministro dell’Interno per la Terra dei Fuochi Viceprefetto Ciro Silvestro, insieme ai rappresentanti delle strutture commissariali e delle altre componenti impegnate nel contrasto agli sversamenti e ai roghi. Il Prefetto ha seguito direttamente il lavoro della sala operativa e incontrato gli operatori di polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Polizia metropolitana e Vigili del Fuoco. Durante la visita sono state effettuate dimostrazioni pratiche per verificare la qualità delle immagini e dei collegamenti video, le caratteristiche degli impianti e la copertura delle aree sottoposte alla sorveglianza dedicata agli illeciti ambientali.
Il potenziamento della struttura – Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto anche sui lavori avviati grazie all’iniziativa del Commissario straordinario Fabio Ciciliano. Sono in fase di realizzazione nuove postazioni per gli operatori e un nuovo ledwall destinato alla visualizzazione di contenuti in alta definizione. Previsti inoltre il rafforzamento della connettività e progetti per l’impiego di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.
“ Il potenziamento della control room rappresenta – sottolinea il Prefetto – un asset strategico del nuovo modello dei controlli di prevenzione finalizzati a contrastare sversamenti e traffici di rifiuti, secondo le direttive della cabina di regia coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano, con la partecipazione della Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava”