AL VIA LE FASI CONCLUSIVE DI SGOMBERO E BONIFICA DELL'INSEDIAMENTO DI SCORDOVILLO: UNA VITTORIA STORICA DELLA SINERGIA ISTITUZIONALE
Lamezia Terme (CZ), 20.08.2026 Con l’avvio delle fasi conclusive delle operazioni di sgombero delle abitazioni dell'insediamento di Scordovillo a Lamezia Terme, prende finalmente forma un obiettivo atteso da decenni: la pulizia delle aree e la loro completa riqualificazione ambientale e territoriale.
Lo sgombero e la ricollocazione delle famiglie rom negli alloggi Aterp, le rigorose verifiche ambientali — necessarie anche per prevenire i rischi legati alla presenza di amianto — e la successiva demolizione delle unità abitative con il costante presidio delle Forze dell’ordine per impedire nuove occupazioni abusive, segnano l’avvio di un intervento senza precedenti. Si tratta di un'operazione complessa, coordinata dal Questore Giuseppe Linares sulla base di quanto deliberato in Prefettura in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, destinata a porre fine alla vergogna del più grande accampamento rom del Sud Italia.
Un passaggio fondamentale per il raggiungimento di questo traguardo è stato rappresentato dalla forte sinergia istituzionale. Questo risultato è il frutto del percorso avviato con determinazione dal Governo Meloni e dal Ministero dell’Interno, unito alla fattiva collaborazione del Ministero dell’Ambiente. Un contributo indispensabile è giunto dalla Regione Calabria e dal Presidente Roberto Occhiuto, che con grande sensibilità e attenzione ha individuato le risorse necessarie e favorito, con importanti interventi normativi, questo iter virtuoso, avviato in collaborazione con l’amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco Paolo Mascaro.
È stato inoltre determinante il lavoro di coordinamento svolto dalla Prefettura di Catanzaro, prima con il Prefetto Enrico Ricci e poi con il Prefetto Castrese De Rosa, il quale ha impresso un forte impulso all’intero percorso definendo un puntuale cronoprogramma e promuovendo continue riunioni operative. Decisiva, infine, è risultata la collaborazione dell’Ufficio del Commissario Straordinario per le Bonifiche, guidato dal Generale Giuseppe Vadalà, dell’Aterp e, in particolar modo, della Comunità Progetto Sud di Don Giacomo Panizza. Un eccezionale lavoro di squadra che ha permesso di realizzare un intervento complesso, capace di coniugare il ripristino della legalità e la tutela ambientale con la necessaria capacità di ascolto e inclusione sociale.