MALAGROTTA VERSO LA TRANSIZIONE: PRESENTATO AL SINDACO GUALTIERI DAL COMMISSARIO UNICO IL PROGETTO DI RIGENERAZIONE DELL’EX DISCARICA
Roma, 12 ottobre 2026 – Nella mattinata odierna, presso la discarica di Roma Malagrotta affidata al Commissario Unico alle bonifiche, si è tenuta la conferenza stampa congiunta con il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, per illustrare le linee guida del piano di rigenerazione e riconversione dell’intera area.
A conclusione delle opere di adeguamento alla normativa, guidate dalla struttura Commissariale, ed avviate nel secondo semestre del 2024 per un importo complessivo di 200 milioni di euro (116 milioni destinati a capping, trattamento biogas e percolato, e 75 milioni alla cinturazione protettiva) e in fase di ultimazione entro la fine del 2027 — si è avviata la programmazione degli interventi futuri di rigenerazione con l'obiettivo di superare la sola logica della messa in sicurezza per sviluppare un progetto organico capace di restituire nuova vita a Malagrotta, alla discarica e all'ambiente circostante.
L’intervento di riqualificazione segna il passaggio da una visione di semplice bonifica ad un progetto strategico fondato sulla “Casa della Transizione”: la struttura che governerà la riconsegna del sito alla collettività. L'obiettivo fondamentale è evitare che la discarica venga semplicemente cancellata o camuffata; l'area sarà messa in sicurezza, resa leggibile nella sua memoria storica e trasformata in un paesaggio attivo capace di produrre energia pulita, biodiversità e valore sociale.
Il Masterplan: I Sei Pilastri della “Casa della Transizione”
Il progetto si articola su sei interventi infrastrutturali e ambientali chiave:
• L’Anello della Custodia: un’infrastruttura perimetrale dedicata alla sicurezza, al controllo continuo del sito e alle funzioni di restituzione al territorio.
• Il Mantello dell’Agro Romano: una copertura vegetale progettata per la protezione del sistema di messa in sicurezza, integrata nel paesaggio tradizionale circostante.
• La Valle dell’Acqua: un percorso ecologico e idrico modellato a misura dell’ecosistema della Valle Galeria.
• I Campi di Energia Civica: una vera e propria “valle fotovoltaica” finalizzata a restituire energia pulita e risorse a un territorio storicamente gravato dalla presenza del sito, una vera e propria Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
• Il Campus Distribuito: uno spazio d'eccellenza con officine del sapere, la Casa dell’Energia, il vivaio dell’Agro Romano, un'Accademia della Transizione e centri di ricerca.
• La Corte della Cura: un’area comune composta da giardini e orti condivisi, un vivaio specializzato e una serra delle stagioni.
Queste le parole del Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri: “ … “
Nel corso dell'incontro, il Generale D. CC Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per le bonifiche, ha dichiarato: «La trasformazione di una ex discarica tra le più ampie in Europa non può essere ridotta alla semplice sostituzione dei rifiuti con il verde. Deve divenire un’infrastruttura ecologica, sociale e culturale, un luogo di nuovo aperto alla fruizione pubblica. Dove prima lo sfruttamento e l'utilizzo erano esclusivamente al servizio della gestione dei rifiuti della città, oggi nasce un volano per la cultura e per l'eco-svago: una comunità energetica rinnovabile dotata di parco fotovoltaico e trattamento dell’energia derivate dal biogas, ampie aree di verde extraurbano, zone di distensione, orti condivisi, centro congressi, percorsi ecosostenibili immersi nella biodiversità, vivai e serre.” Conclude il Commissario: “Purtuttavia per realizzare tutto questo servono adattamento, attuazione concreta, un masterplan strategico e una cabina di regia fortemente focalizzata su questo grande progetto di restituzione alla comunità. Il nuovo paesaggio dovrà saper accogliere gli usi pubblici senza indebolire la fase di post-gestione, trasformando un'infrastruttura ambientale in uno strumento di conoscenza, un’area di riconversione fotovoltaica e recupero energetico del biogas ed un valore collettivo dell’intero quadrante”.