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discarica di malagrotta (RM): Piano Alta Sorveglianza - PAS

Il Piano di Alta Sorveglianza ha l’ambizione di declinare operativamente l’attività di coordinamento e controllo in capo al Commissario sull’area di intervento (Malagrotta).

L’attività di coordinamento e controllo non sostituisce l’attività operativa in capo al gestore della discarica o agli Enti preposti, né quelle in capo agli operatori economici presenti nell’area o quelli selezionati nelle procedure di gara per la realizzazione delle opere, ma è concepita a supporto della Struttura commissariale attraverso uno strumento atto a presidiare la situazione e l’evoluzione che interessa il complesso sistema della discarica di Malagrotta in Roma (gli impianti, il sito e il corpo rifiuti).

 

La struttura commissariale ha concepito il presidio del sistema Malagrotta, per ciascun asset, su tre livelli: 


PRIMO LIVELLO (Strategico – Tempo Zero)
    Matrici Ambientali che riguarda l’impostazione metodologica generale applicata all’intero asset, dove fissati gli elementi generali da attenzionare e individuati i relativi obiettivi sono sviluppati nel dettaglio gli indicatori di performance quali elementi principali del Piano di Secondo livello. Per il compimento di questo primo livello è necessario dotarsi di una analisi ambientale ante operam (tempo zero).
    Prevenzione Incendi che riguarda l’impostazione metodologica generale applicata all’intero asset ovvero l’individuazione delle principali procedure, delle attrezzature e mezzi da implementare per il raggiungimento dell’obiettivo di limitare al minimo il rischio di incendi ed esplosioni, attraverso la redazione di apposita/e linea/e guida per la gestione della sicurezza antincendio.
    Sorveglianza Fisica che riguarda l’impostazione metodologica generale applicata all’intero asset ovvero l’obiettivo di elevare il livello di sorveglianza verso gli atti ostili (pirateria ambientale, incendio, sabotaggi e in generale intrusione). Nell’immediato si attua attraverso la dotazione di una sala operativa e una prima componente mobile di videosorveglianza.
    Sorveglianza interconnessa, la struttura commissariale deve disporre di informazioni accurate e deve poterle altresì elaborare tempestivamente. Poiché questo aspetto è di grande importanza, l’asset deve essere trattato con particolare attenzione tramite un apposito sistema informativo che avrà il suo cervello nella centrale operativa, luogo fisico di presa delle decisioni (governance). Nell’immediato tale “cervello” è sito negli uffici della Struttura commissariale, dove verranno coordinati i vari asset; nel proseguo potrà essere individuata ed addestrata, in seno alla Struttura commissariale, un’apposita “task force”. Tra il “cervello” e il sistema periferico (Malagrotta) è necessario vi sia uno scambio di dati e informazioni che nell’immediato si concretizza nella dotazione di un sistema di remotizzazione al punto centrale (cd. control room).

 SECONDO LIVELLO (Tattico)
    Matrici ambientali, output principale dell’attività di secondo livello è un piano (piano alta sorveglianza asset matrici ambientali) tramite i quali sia possibile definire:
•    i risultati dell’attività di analisi e sistematizzazione dei dati a disposizione e di monitoraggio ante operam;
•    la progettazione delle Campagne operative di Monitoraggio.
    Prevenzione Incendi, output principale dell’attività di secondo livello è la redazione di un piano (piano alta sorveglianza asset Prevenzione incendi) in grado di recepire la documentazione antincendio di ciascun operatore economico presente nella discarica, allo scopo di coordinare l’attività di prevenzione incendi con un pari grado di sicurezza. L’omogeneizzazione di tale grado di sicurezza dovrà essere garantita da tutti gli operatori poiché, stante la caratteristica dell’asset, il fallimento di un solo operatore comporta il fallimento di tutto il sistema.
Nel piano saranno quindi recepite le figure coinvolte, gli impianti e le attrezzature utilizzate nell’intero sito di Malagrotta e saranno definite ed impartire le misure correttive di prevenzione e protezione opportunamente coordinate. La redazione del suddetto piano ed il coordinamento potrà essere affidato ad un coordinatore specializzato nelle materie di cui al presente asset.   
    Sorveglianza fisica, consiste nell’elaborazione di un piano teso a delineare caratteristiche e soluzioni prioritarie per fronteggiare i gap dell’attuale dispositivo di sorveglianza e costituirà la base tecnica di riferimento per integrare eventuali soluzioni e misure (piano alta sorveglianza asset Sorveglianza fisica). Per sorveglianza si intende l’insieme di strumenti, mezzi e persone alternativo e/o integrativo a quello esistente per fornire un elevato standard di prevenzione. 
Nel piano saranno individuati quantitativamente e qualitativamente i mezzi e gli strumenti di cui dotarsi per raggiungere gli obiettivi prefissati nella fase precedente dell’asset e le risorse umane di cui è necessario disporre per attuare la vigilanza fisica, alternativa o integrativa a quella esistente, anche usufruendo delle competenze e professionalità presenti tra le forze dell’ordine.  
La redazione di tale piano e il coordinamento delle attività conseguenti potrà essere svolto dai soggetti che partecipano all’asset “Sorveglianza interconnessa” opportunamente supportate da eventuali contributi specialistici.
    Sorveglianza interconnessa, output principale dell’attività di secondo livello è la redazione di un piano di sicurezza integrata (piano alta sorveglianza dell’asset) che unisce le strategie e le misure di tutela delle persone, dei mezzi e delle infrastrutture sia in fase di prevenzione che in fase di protezione del sito di Malagrotta (domini di Safety, Security ed Emergency). Tale Piano di coordinamento sarà redatto in esito alle prime analisi e attività ricognitive e conoscitive dei vari asset.
In questa fase la Struttura Commissariale, anche attraverso una specifica “task force”, si doterà degli strumenti e delle procedure utili a tenere costantemente sotto controllo i processi e le attività sul sito di Malagrotta, in tutti gli asset.

 TERZO LIVELLO (Operativo) 
    Matrici ambientali consiste nella esecuzione della campagna operativa di monitoraggio, secondo quanto progettato nel secondo livello attraverso analisi e ambientali e controlli sul campo. Tale campagna può comportare anche una ricalibratura delle necessità in ragione di un continuo processo di verifica del quadro conoscitivo, di conferma degli indicatori di performance e degli obiettivi di dettaglio. Parte centrale del terzo livello attiene alla restituzione della reportistica delle informazioni e dei dati con relative elaborazioni e interpretazioni degli effetti monitorati.
    Prevenzione incendi: in base alla documentazione di secondo livello potrà essere selezionato uno o più operatori economici che, anche al fine di colmare eventuali gap di performance tra operatori economici, eseguirà il Piano di alta sorveglianza asset Prevenzione incendi, in coerenza con quanto delineato e pianificato. Il coordinatore specializzato antincendio in tal senso prosegue la propria attività.
    Sorveglianza fisica, in base alla documentazione di secondo livello potrà esser selezionato uno o più operatori economici che, al fine di colmare eventuali gap di performance, realizzerà gli interventi del sistema di antintrusione, di videosorveglianza e di allarme per il sito, in base a specifici requisiti tecnico-operativi.
    Sorveglianza interconnessa, afferisce l’esigenza di fondere insieme capacità diverse in termini di persone, skills, prodotti e processi realizzando una struttura operativa integrata e multidisciplinare in grado di fornire risposte rapide e coordinate agli eventi. La costituzione in sito di un Centro di Sicurezza Integrata (CSI) quale cuore dell’Alta Sorveglianza generale consentirà un alto livello di vigilanza di un qualsiasi evento. Il CSI consentirà non solo di organizzare il più rapido intervento nel caso di eventi critici, ma costituisce anche un efficace elemento di prevenzione.
Elemento fondamentale è far pervenire al CSI, considerato il cuore della pianificazione di alta sorveglianza, le informazioni acquisibili sul campo, nei vari asset, attraverso un opportuno sistema informativo, ovvero una solida infrastruttura informatica di acquisizione, memorizzazione, gestione ed elaborazione dei dati.