Finalità

 

Gli incontri effettuati con gli Enti territoriali (Regioni e Comuni) sono stati e sono propedeutici e utili al preventivo approfondimento delle conoscenze, alla definizione dei rapporti con gli Enti territoriali, alla predisposizione del preliminare cronoprogramma finalizzato alle prossime due semestralità del 2 dicembre 2017 e del 2 giugno 2018 e a quelle successive così da potere cadenzare le fasi di attuazione dei progetti, le somme da programmare, la definizione delle priorità dei siti e dei lavori da effettuare e gli impulsi all’iter procedurale che l’Ufficio del Commissario può avanzare, nei confronti dei decisori dei singoli siti, attraverso un rapporto punto/punto.

In questo senso si intende continuare a sviluppare tali incontri con le Regioni e con i Comuni, affrontando singolarmente le questioni in essere, attraverso anche visite in loco e con la promozione di riunioni con i rappresentanti amministrativi e tecnici dell’iter in essere, insieme ai rappresentanti del Gruppo di lavoro del MATTM per continuare e migliorare l’opera di supporto agli Enti territoriali per la definizione dei casi in essere.

I sopralluoghi che il Commissario ha sin da subito disposto e realizzati presso i siti da militari specializzati, con priorità per quelli con dinamiche emergenti o con scadenze prossime, sono decisivi all’intera questione in atto in quanto consentono di rendersi direttamente conto dello stato dei luoghi e delle situazioni e di dare voce e visibilità ai soggetti presenti nei territori, finalizzando quindi l’azione complessiva del Commissario di Governo per aumentare l’approfondimento per i singoli siti, la trasparenza nei fatti, la regolarità delle procedure, la legalità dei contesti in cui si opera. In tale attività sarà quindi importante e strategico il ruolo di corrispondenza e di collaborazione con la Magistratura in quanto consentirà, anche attraverso la possibilità di attivazione di specifici Protocolli riferiti ai singoli territori, lo scambio di informazioni indispensabile alla effettuazione delle bonifiche in modo rapido ma con standard di legalità elevati per gli iter amministrativi avviati, in considerazione anche del fatto che, è ben evidente e presente, che il settore dei rifiuti, dei lavori e dei movimenti terra, già da tempo, è uno di quelli maggiormente attenzionati, specialmente nelle nostre Regioni del Sud Italia, per infiltrazioni della criminalità anche di tipo associativo semplice e di tipo mafioso.

Nello svolgimento, quindi, dell’Alto incarico conferito dal Governo si ritiene di dovere intraprendere e assicurare tale compito ottimizzando il più possibile i tempi di definizione dei siti da bonificare e quindi da porre in sicurezza, in modo da diminuire sensibilmente e progressivamente la sanzione semestrale corrisposta alla UE a seguito di condanna della Corte di Giustizia Europea.

Tale target non può che essere condotto garantendo nel contempo il più attento impiego dei fondi assegnati attraverso la contabilità speciale attivata per il Commissario tenendo conto del quadro normativo di rango primario attualmente a disposizione, illustrato nei precedenti paragrafi, e per questo sono state attivate da subito le procedure per l’impiego dei fondi assegnati per i lavori da svolgere e delle gare da effettuare secondo quanto previsto e richiamato al paragrafo 4° (Poteri e funzioni del Commissario – Normativa) che si riporta, ad ogni buon conto, di seguito e che, ad oggi, rappresenta il dettato normativo a disposizione del Commissario:

Articolo 10 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 - Comma 4 – “Per le attività di progettazione degli interventi, per le procedure di affidamento dei lavori, per le attività di direzione dei lavori e di collaudo, nonché per ogni altra attività di carattere tecnico-amministrativo connessa alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei lavori, ivi inclusi servizi e forniture, il Presidente della regione può avvalersi, oltre che delle strutture e degli uffici regionali, degli uffici tecnici e amministrativi dei comuni, dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, nonché della società ANAS S.p.A., dei consorzi di bonifica e delle autorità di distretto, nonché delle strutture commissariali già esistenti, non oltre il 30 giugno 2015, e delle società a totale capitale pubblico o delle società dalle stesse controllate. Le relative spese sono ricomprese nell'ambito degli incentivi per la progettazione di cui all'articolo 92, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e dell'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207”;

 Il Commissario nell’applicazione di tale norma non potrà che ricercare e applicare le migliori condizioni di economicità, celerità, di sicurezza e regolarità dell’iter amministrativo per l’impiego di risorse pubbliche e quindi di efficienza dei risultati che le singole Amministrazioni, richiamate e elencate in detto comma, potranno assicurare per il raggiungimento degli obiettivi.

L’azione complessiva da condurre individua nella figura del Commissario straordinario di Governo l’interprete e il coordinatore di tali attività dotato anche, ove risultasse necessario, dei previsti poteri di supplenza degli Enti territoriali.

In ogni caso, si ritiene, per l’efficacia dei risultati per obiettivi così diversificati e polverizzati, che non può non prescindersi dalla collaborazione istituzionale e dalla ricerca dell’unione di intenti con gli Enti territoriali interessati, Regioni e Comuni, con i quali, come detto, sono stati intrapresi i necessari contatti e incontri, in quanto solo da uno sforzo comune, tra Enti statali e territoriali, quindi con tutti gli attori della complessa vicenda, si è convinti, che possa essere raggiunto l’obbiettivo anzidetto, con celerità, economicità e sicurezza.

In questo senso, quindi, il Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale, non può che essere autorevole soggetto istituzionale specializzato servente la collettività nazionale, attraverso gli Enti territoriali, per minimizzare e eliminare il forzoso contenzioso in atto con la UE e produrre l’indispensabile azione di sicurezza ambientale, territoriale e di salubrità per le collettività cittadine e rurali presenti nelle aree dei Comuni interessati ancora dalle discariche da bonificare e oggi da adeguare in modo definitivo e virtuoso alla normativa europea e nazionale.

 

 

 

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